23 Marzo 2020

Care e cari cittadini

è stato pubblicato il nuovo DPCM che impone la limitazioni di molte attività produttive. Per quanto riguarda le attività non produttive (es. commerciali, professionali, servizi…) si applica l’ordinanza di ieri di Regione Lombardia, che vi ho già illustrato in un precedente post e che è più restrittiva delle norme nazionali, dato che la nostra Regione è la più colpita dal Covid-19. 

Il Decreto del Governo, valido fino al 3 aprile, sospende tutte le attività produttive non essenziali. Le attività essenziali, che trovate all’allegato 1 pubblicato al link qui sotto, sono collegate alla salute, al cibo e all’energia, con il loro indotto (esempio: se un'azienda fa dei prodotti chimici per alimenti, bevande, plastiche che servono per ospedali o mezzi trasporto, rimane aperta con gli impiegati in telelavoro e gli operai con tutte le protezioni previste). 
Siccome alcune aziende non possono chiudere spingendo un interruttore (come se fosse un semplice ufficio), si dà tempo 3 giorni per chiudere gli impianti e smaltire le giacenze.

Tutte le attività sospese possono proseguire in lavoro agile. Restano consentite le attività funzionali alla filiera di quelle essenziali, così come le attività legate ai farmaci, settore sanitario, agricolo e alimentare. Possono restare aperte le attività a ciclo produttivo continuo se interromperle crea pregiudizio agli impianti o alla sicurezza.

Immagino che ci saranno diverse domande sulle attività del territorio aperte o chiuse. Vi chiedo di non rivolgerle a me, ma alla vostra azienda, che vi informerà sull’apertura o la chiusura della stessa alla luce del nuovo DPCM. Prefettura vigilerà sul rispetto delle nuove regole.

A presto
Il Vostro Sindaco

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